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Nato a Montpellier, vincitore del Grand Prix de Rome nel 1787 e allievo di David, François-Xavier Fabre (1766-1837), vive la maggior parte della sua carriera a Firenze, dove risiede dal 1793 al 1824. Ritrattista, pittore di storia e paesaggista, si distingue per la purezza del disegno, che molto deve a Poussin, e per l'uso raffinato del colore. Una clientela elegante e cosmopolita, che incontra nel salotto della contessa Louise d'Albany e del poeta Vittorio Alfieri, i suoi più fedeli e ferventi ammiratori, gli decreta già in vita un grande successo. E' anche uno dei più famosi collezionisti del suo tempo e il fondatore del museo che porta il suo mome nella sua città natale, al quale lega la sua favolosa collezione. Questa monografia inita all'incontro con un brillante artista e un uomo di fascino. Testi di Laure Pellicer, Michel Hilaire, Paola Luciani e Sidonie Lemeux-Fraitot
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